2 settimane fa

Facciamo chiarezza sul virus del vaiolo delle scimmie alle Canarie

Dopo il coronavirus, non c'è pace per le psicosi da contagio. La gente è spaventata e spaventabile. Piccoli e grossi media ricavano centinaia di migliaia di Euro da click e visualizzazioni di articoli tendenzialmente allarmistici con poco fondamento reale che costringono il lettore o lo spettatore ad una presa di posizione di difesa. Vediamo di fare chiarezza.

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IL VIRUS

Da Wikipedia:
Il vaiolo delle scimmie (in lingua inglese: monkeypox) è una rara malattia
infettiva virale presente per lo più in località remote di paesi tropicali dell'Africa centrale e occidentale, che può manifestarsi con una sintomatologia simile a quella del vaiolo.[...]
Compare, dopo 1-3 giorni dalla febbre iniziale, una eruzione cutanea (vescicola che evolve in genere in papulo-pustola, poi forma una crosta e cade).
C'è da notare che l'eruzione cutanea si verifica principalmente nella zona genitale ed è simile alla varicella (vedi foto).



Alcuni giornali e media hanno riportato invece vescicole tipiche del vaiolo e, per spaventare ancora di più, su bambini neri africani, tanto è vero che le foto che girano sono quasi sempre le stesse.
La CDC invece (un importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d'America), pubblica le reali foto dell'eruzione cutanea (vedi https://www.cdc.gov/poxvirus/monkeypox/)

LA DIFFUSIONE IN AFRICA

Il virus ha fatto la sua comparsa già dagli anni '70 nella repubblica del Congo in Africa e tuttora rimane una malattia a diffusione moderata in quelle zone con una letalità tra lo 0% e 11%: va considerato che molte morti riportate risultano in pazienti già malati affetti dal virus HIV (il virus che provoca l'AIDS), senza contare la scarsità di
risorse mediche ed un modesto livello di assistenza sanitaria nelle zone colpite. In Nigeria il virus è endemico ossia proprio del territorio con costanza e diffusione e persistenza.

LA DIFFUSIONE FUORI DALL'AFRICA

Ci sono già state precedentemente diffusioni del virus negli Stati Uniti
(nel 2003), in Inghilterra (2018 e 2021) ed a Singapore nel 2019.
In tutto si sono evidenziati 80 casi con letalità zero, ossia non è mai morto nessuno.
Fonti:
https://es.wikipedia.org/wiki/Brote_de_viruela_s%C3%ADmica_en_los_Estados_Unidos_de_2003



LA DIFFUSIONE IN INGHILTERRA E ALLE CANARIE

Veniamo ora alla situazione del "Monkeypox" alle Canarie: nel Maggio 2022 (dal 5 al 15) come ogni anno a Maspalomas (isola di Gran Canaria) si celebra
il "Maspalomas Pride", un gigantesco raduno di persone da tutto il mondo con prevalenza di cittadini europei dedicato alla libertà di scelta sessuale LGBTI con una ricca serie di eventi e manifestazioni pacifiche tra cui spettacoli, concerti dal vivo, raduni e grande partecipazione. L'evento raduna un indotto di oltre centomila persone.
Il 6 Maggio 2022 (quindi in concomitanza con l'inizio dell'evento di Maspalomas) in Inghilterra viene confermato il primo caso di contagio dal virus "Monkeypox" in un uomo proveniente dalla Nigeria (dove è endemico) che cominciò a sviluppare i sintomi già dal 29 Aprile 2022.
A partire dal 6 Maggio,
iniziano a essere identificati via via sempre più casi nel Regno Unito ed in altre 19 nazioni (tra cui molte europee ed anche in Massachusetts, Stati Uniti).
Contemporaneamente al Regno Unito, vengono registrati casi  anche a Madrid nella seconda metà di Aprile con un picco tra il 7 e l'8 di Maggio.
Da Londra e Madrid e poi anche alle Canarie,  il rilevamento di casi è proseguito in forma molto limitata verso altri stati  tra cui l'Italia.

I CASI ALLE CANARIE

Sino ad oggi, si sono verificati 25 casi in tutte le Canarie (oltre 2 milioni di abitanti + circa 13 milioni di turisti all'anno). Normalmente il decorso della patologia e' di pochi giorni, senza ospedalizzazione e con guarigione completa. Si tratta perlopiù di giovani. 
Va sottolineato che in passato ai bimbi, si somministra il vaccino per il vaiolo,  quindi gli attuali quarantenni e oltre risultano maggiormente protetti dei giovani grazie alla passata campagna vaccinale.
Il sistema sanitario delle Canarie, pur avvisando quasi quotidianamente sull'andamento dei pochissimi casi e fornendo indicazioni su come non contrarlo, ribadisce l'assoluta bassa pericolosità del virus. 
Stessa cosa fanno Inghilterra e Germania. E in Italia?


LA PSICOSI IN ITALIA

L'Italia ha affrontato il COVID-19 con una serie di provvedimenti estremamente restrittivi (Green Pass) e coercitivi (vaccinazione obbligatoria) al fine di limitare la propagazione del virus stesso. Inoltre l'epidemia è stata ed è tuttora seguita in modo massivo dalla maggior parte dei giornali e delle televisioni, al punto che l'argomento virus è diventato un monopolio informativo già dal Marzo 2020.

Questo ha provocato una profonda paura ed incertezza nella popolazione, al punto che un solo recente caso di Dengue a La Spezia (un virus propagato da una zanzara che provoca una febbre di 3 giorni nel 95% dei casi) ha provocato un coprifuoco da parte delle autorità italiane con blocco di un intero quartiere. Insomma, siamo vicini ad una sorta di esagerazione su batteri e virus che da sempre circolano nei territori.

Per quanto riguarda l'allarme alle Canarie, ha pesato un articolo di Repubblica che ha inviato un giornalista a Gran Canaria e ne ha
accettato un articolo pieno di imprecisioni e citazioni di fonti non autorevoli. Basti pensare che non essendo stato in grado di parlare con persone competenti (dottori e responsabili dell'autorità sanitaria delle Canarie), il giornalista in questione ha pensato bene di redigere l'articolo parlando con un gestore di un bar ed alcuni avventori concludendo che le autorità sanitarie non hanno dato risposta. 
Una menzogna?
Forse utile per evitare che sempre più italiani scelgano le Canarie non solo come luogo di vacanza e benessere ma anche come residenza e miglioramento della propria qualità di vita.

POSSO VENIRE ALLE CANARIE?

Guardando le statistiche odierne che parlano di 25 casi su circa 15 milioni  di presenze alle canarie (residenti + turisti), e' plausibile dedurre che esistano veramente pochissime possibilità di entrare in contatto con
il virus delle scimmie, anche con uno stile di vita in continuo contatto (e struscio) con persone sconosciute includendo magari rapporti sessuali con essi specie se dello stesso sesso.
Allo stesso modo, chiunque decida di evitare di viaggiare, dovrà seriamente prendere la decisione di chiudersi in casa, dal
momento che l'attuale diffusione (moderatissima) del Monkeypox è estesa a oltre 100 Paesi (vedi cartina qui sotto).



LA MIA OPINIONE PERSONALE (di Marco Misto)

Stiamo assistendo ad un isterismo generalizzato alimentato dai media (soprattutto italiani) che pur di "strappare qualche click" per guadagnare con la pubblicità INGIGANTISCONO ogni accadimento, compreso quest'ultimo. Il problema dell' informazione gratuita e' che i giornalisti devono pur "mangiare" e a quel punto, secondo me, l'informazione non e' piú cosí obiettiva ed attendibile come invece fanno testate giornalistiche piú serie, autorevoli (a pagamento), che
non hanno bisogno di titoli o articoli clickbait per arrivare a fine mese. Qui alle Canarie abbiamo sentito parlare di questa vicenda giusto a maggio quando a Madrid sono stati rilevati i casi. Da allora niente di eclatante. In Italia cosa vi stanno propinando i media? Meditate gente...meditate.

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